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TASSE IMMOBILIARI

La compravendita di proprietà immobiliari, in Italia, e’ sancita tramite rogito notarile. Al momento del suddetto atto, la parte acquirente dovrà sostenere la spesa per l’imposta di registro o I.V.A., a seconda che il venditore sia una persona fisica o una società. Vediamo le varie tipologie:

ALIQUOTE DI TASSAZIONE CON LA DISTINZIONE PER CATEGORIE DI ACQUIRENTE

  • 2% sul valore catastale dell’immobile principale ad uso residenziale chiedendo le agevolazione ‘prima casa’ (l’acquirente ha 18 mesi di tempo, a partire dalla data del rogito notarile, per prendere la residenza nel comune dove e’ ubicato l’immobile);
  • 9% sul valore catastale degli immobili qualora non si richieda l’agevolazione “prima casa” , su tutti gli immobili escluso quello dove l’agevolazione e’ stata richiesta;
  • 4% (I.V.A.) sul prezzo dichiarato per l’immobile principale ad uso residenziale chiedendo le agevolazione ‘prima casa’ se la parte venditrice e’ una società (l’acquirente ha 18 mesi di tempo, a partire dalla data del rogito notarile, per prendere la residenza nel comune dove e’ ubicato l’immobile);
  • 10% (I.V.A.) sul prezzo dichiarato per tutti gli immobili qualora non si richieda l’agevolazione ‘prima casa’ se la parte venditrice e’ una società e comunque su tutti gli immobili escluso quello dove l’agevolazione e’ stata richiesta;
  • 12% sul prezzo dichiarato per il terreno agricolo qualora l’acquirente sia una persona fisica;
  • 20% sul prezzo dichiarato per tutti gli immobili qualora la parte venditrice sia una società nel cui oggetto sociale non sia prevista la compravendita di proprietà immobiliari;
  • 11% sul prezzo dichiarato per il terreno agricolo qualora l’acquirente dichiari di possedere i requisiti per essere considerato ‘imprenditore agricolo’ (e comunque ha tre anni di tempo dal momento del rogito notarile per dimostrare di aver acquisito tale posizione);
  • 8% sul prezzo dichiarato per il terreno agricolo qualora l’acquirente dichiari di possedere i requisiti per essere considerato ‘coltivatore diretto’ (e comunque ha tre anni di tempo dal momento del rogito notarile per dimostrare di aver acquisito tale posizione);
  • Qualora la proprietà sia posseduta da una società, e’ possibile trasferire le quote della stessa ed in questo caso l’acquirente dovrà pagare un’imposta fissa di circa 1.000 euro.

Per meglio chiarire le varie casistiche, di seguito elenco alcuni esempi considerando una proprietà avente una casa principale, un annesso e del terreno.

ACQUIRENTE E VENDITORE SONO DUE PERSONE FISICHE

A) Prendendo la residenza, l’acquirente dovrà pagare:

  •      3% sul prezzo dichiarato per l’abitazione principale;
  •      10% sul prezzo dichiarato per l’annesso;
  •      18% sul prezzo dichiarato per il terreno.

B) Senza la residenza, l’acquirente dovrà pagare:

  •      10% sul prezzo dichiarato per l’abitazione principale;
  •      10% sul prezzo dichiarato per l’annesso;
  •      18% sul prezzo dichiarato per il terreno.

L’ACQUIRENTE E’ UNA PERSONA FISICA ED IL VENDITORE E’ UNA SOCIETA’

A) Prendendo la residenza, l’acquirente dovrà pagare:

  •      4% (I.V.A.) sul prezzo dichiarato per l’abitazione principale;
  •      10% (I.V.A.) sul prezzo dichiarato per l’annesso;
  •      18% (I.V.A.) sul prezzo dichiarato per il terreno;
  •      20% (I.V.A.) sul prezzo della compravendita qualora il venditore fosse una società che non ha nell’oggetto sociale la compravendita di proprietà immobiliari.

B) Senza la residenza, l’acquirente dovrà pagare:

  •      10% (I.V.A.) sul prezzo dichiarato per l’abitazione principale;
  •      10% (I.V.A.) sul prezzo dichiarato per l’annesso;
  •      18% (I.V.A.) sul prezzo dichiarato per il terreno;
  •      20% (I.V.A.) sul prezzo della compravendita qualora il venditore fosse una società che non ha nell’oggetto sociale la compravendita di proprietà immobiliari.

L’ACQUIRENTE E’ UN IMPRENDITORE AGRICOLO O DICHIARA CHE LO DIVENTERA’

A) Prendendo la residenza, l’acquirente dovrà pagare:

  •      3% sul prezzo dichiarato per l’abitazione principale;
  •      10% sul prezzo dichiarato per l’annesso;
  •      11% sul prezzo dichiarato per il terreno.

B) Senza la residenza, l’acquirente dovrà pagare:

  •      10% sul prezzo dichiarato per l’abitazione principale;
  •      10% sul prezzo dichiarato per l’annesso;
  •      11% sul prezzo dichiarato per il terreno.

L’ACQUIRENTE E’ UN COLTIVATORE DIRETTO O DICHIARA CHE LO DIVENTERA’

A) Prendendo la residenza, l’acquirente dovrà pagare:

  •      4% sul prezzo dichiarato per l’abitazione principale;
  •      10% sul prezzo dichiarato per l’annesso;
  •      1% sul prezzo dichiarato per il terreno.

B) Senza la residenza, l’acquirente dovrà pagare:

  •      10% sul prezzo dichiarato per l’abitazione principale;
  •      10% sul prezzo dichiarato per l’annesso;
  •      1% sul prezzo dichiarato per il terreno.

Si precisa che, le aliquote sopra riportate sono passibili di cambiamenti da parte delle autorità competenti.

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